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La crisi estiva dell’industria alberghiera in Sardegna: una carenza di 10.000 lavoratori qualificati

La mancanza di personale qualificato nel settore alberghiero sardo mette a rischio la stagione estiva.

L’industria alberghiera della Sardegna sta affrontando una crisi senza precedenti, con una carenza di 10.000 lavoratori qualificati che minaccia la stagione estiva. Questa situazione ha attirato l’attenzione nazionale, con gli imprenditori che lottano per trovare personale qualificato.

Fausto Mura, presidente di Federalberghi sud Sardegna, ha rivelato che la mancanza di competenze ha creato un enorme vuoto di posti di lavoro, non solo nel settore alberghiero diretto, ma anche nelle lavanderie industriali. Questa carenza di personale qualificato riguarda coloro che hanno acquisito esperienza all’estero, che sanno svolgere il ruolo di sommelier o che parlano almeno tre lingue.

Mura sottolinea che la mancanza di formazione professionale è il problema principale. Gli esperti che sono andati in pensione non sono stati sostituiti da giovani altrettanto qualificati. Contrariamente alla credenza popolare, Mura sostiene che gli stipendi non sono inadeguati. Anche se un datore di lavoro dovesse raddoppiare lo stipendio, un cameriere o un lavapiatti non si trasformerebbero in un maitre o uno chef executive. Gli stipendi sono adeguati, ma manca il personale qualificato.

Questa è la terza estate consecutiva in cui l’industria alberghiera della Sardegna lancia un SOS, ma finora non ha ricevuto risposta. La mancanza di personale, come cuochi, secondi cuochi, maitre, chef de rang, receptionist e sales manager, sta mettendo a dura prova il settore alberghiero sardo.

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