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Fine del reddito di cittadinanza in Sardegna: cosa succede ora?

Il Stop al reddito di cittadinanza in Sardegna è una realtà che sta creando onde d’urto in tutta la regione

Con l’invio di SMS da parte del governo a quasi 2.000 famiglie sarde, si apre un nuovo capitolo di incertezza e preoccupazione. Ma quali sono le misure alternative in campo? Scopriamolo insieme.

Cambia tutto: per oltre 1.700 nuclei familiari in Sardegna, l’SMS ricevuto è stato un duro colpo. Questo messaggio segna la fine del reddito di cittadinanza a partire da settembre, una misura che era stata introdotta per fornire un supporto economico ai cittadini in difficoltà.

Misure di contingenza: un piano B? Ada Lai, l’assessore regionale al Lavoro, ha dichiarato che sono in atto “tutte le misure necessarie” per mitigare l’impatto di questa decisione. Tra queste, una “cabina di regia” che coinvolge agenzie di formazione, patronati e sindacati. Ma saranno sufficienti queste strutture per superare la trappola della disperazione che potrebbe colpire i più deboli?

I sindacati esprimono dubbi e preoccupazioni riguardo alle misure alternative e ai corsi di avviamento al lavoro. La fine del reddito di cittadinanza potrebbe rappresentare un rischio per molte famiglie che si trovano già in una situazione economica precaria.

Mentre il governo Meloni prosegue nello smantellamento del reddito di cittadinanza, le famiglie sarde si trovano a dover affrontare un futuro incerto. Le misure alternative proposte potrebbero non essere sufficienti a colmare il vuoto lasciato dalla fine di questo beneficio.

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