La diversa incidenza di PMI (piccole e medie imprese) sul totale delle aziende peserà in modo molto differente sui bilanci delle aziende tra le provincie di Cagliari e Sud Sardegna. In quest’ultima, infatti, le 29.224 aziende con meno di 50 dipendenti costituiscono oltre l’80% del totale nel territorio, a differenza del territorio intorno al capoluogo regionale, dove le 58.452 PMI sono il 68,7% del totale.
Percentuali molto differenti che peseranno sui bilanci 2023 per le rivalutazioni del Tfr (trattamento di fine rapporto) vista la normativa per le imprese sotto i 50 dipendenti, secondo quanto stimato dall’Ufficio Studi della Cgia di Mestre, che calcola in almeno 6 miliardi di euro la maggiore spesa di bilancio a livello nazionale.
La rivalutazione del Tfr
L’ammontare del Tfr accantonato in azienda viene infatti rivalutato (come previsto dalla legge) dell’1,5%, a cui si aggiunge il 75% della variazione dell’inflazione di dicembre rispetto allo stesso mese dell’anno precedente. Con l’inflazione che a dicembre 2022 è aumentata dell’11% rispetto allo stesso mese dell’anno precedente.
Per un lavoratore di una piccola azienda con 5 anni di anzianità la rivalutazione del Tfr peserà sul bilancio 2023 circa 593 euro in più rispetto a quanto avvenuto in precedenza. Cifra che arriva a 1.375 euro con 10 anni di anzianità, a 2.003 euro con 15 e a 2.594 euro con 20 anni di servizio.
La stima
Certo, occorre verificare quanti lavoratori abbiano deciso di lasciare in azienda il proprio Tfr, cosa che generalmente avvantaggia l’imprenditore, non costringendolo a sborsare subito quella voce di bilancio a favore del dipendente.