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Sanità, l’Assessore Doria incontra le associazioni per discutere delle commissioni mediche

Doria ha incontrato i presidenti regionali della Fand, federazione tra le associazioni nazionali delle persone con disabilità, Pasquale Francesco Bosu, e dell’Anmic, associazione nazionale invalidi civili, Fabrizio Rodin, per un confronto sul delicato tema dei tempi d’attesa per il disbrigo delle pratiche da parte delle commissioni mediche in capo alle Asl.

L’Assessore della Sanità, Carlo Doria, ha incontrato ieri i presidenti regionali della Fand, la Federazione tra le Associazioni Nazionali delle Persone con Disabilità, rappresentata da Pasquale Francesco Bosu, e l’Anmic, l’Associazione Nazionale Invalidi Civili, guidata da Fabrizio Rodin. Il focus principale di questo incontro è stato il delicato tema dei tempi d’attesa per il disbrigo delle pratiche da parte delle commissioni mediche afferenti alle Asl (Aziende Sanitarie Locali).

Dall’incontro è emersa la chiara volontà di affrontare il problema delle attese prolungate per l’ottenimento delle valutazioni mediche, un’area che coinvolge direttamente i cittadini con disabilità. La legge stabilisce precise tempistiche per il completamento di queste valutazioni, e il rispetto di tali tempistiche è fondamentale per garantire che i cittadini ricevano le risposte necessarie in tempi adeguati.

In questo contesto, l’Assessore Doria ha dichiarato che “il ruolo delle commissioni mediche rientra nei Livelli Essenziali di Assistenza (LEA) ed è disciplinato dalla legge nazionale”. Le linee guida recentemente approvate dalla Giunta Regionale, rivolte alle Asl, “seguono semplicemente le disposizioni normative vigenti a livello nazionale”. Questo significa che “le commissioni mediche devono riunirsi durante l’orario di servizio dei medici”. Tuttavia, è importante notare che le commissioni possono svolgere le loro attività al di fuori dell’orario di servizio, a condizione che questa necessità “sia giustificata dalla carenza di personale e certificata dall’Asl”.

L’Assessore ha enfatizzato che “non ci sono limiti imposti al fatto che le commissioni possano riunirsi al di fuori dell’orario di servizio, ma le Asl devono certificarne la necessità. Per questo, è stata prevista una remunerazione di 120 euro per il lavoro delle commissioni, oltre a 12 euro per ogni pratica esaminata”.

Al fine di affrontare le lamentele relative ai ritardi e ai rallentamenti nella gestione delle pratiche delle commissioni mediche, l’Assessore ha invitato le associazioni a segnalare in modo dettagliato e specifico le anomalie riscontrate. Questo fornirà uno strumento utile per intervenire sulle Asl, comprendere meglio le cause dei ritardi e risolvere i problemi in modo mirato.

In generale, l’obiettivo principale è garantire che i cittadini ricevano risposte tempestive alle loro esigenze mediche e che le commissioni mediche operino in conformità con la legge.

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