Imprese, per Confindustria e Unioncamere la ricetta è puntare sui giovani

Il convegno intitolato "Fare impresa - Capitale umano e innovazione, sfide per la crescita", è stato organizzato da Confindustria Sardegna centrale e Unioncamere, con l'obiettivo di coinvolgere giovani imprenditori e rappresentanti istituzionali

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La problematica della fuga dei giovani dal Nuorese e dall’Ogliastra alla ricerca di opportunità lavorative è stata al centro di un convegno presso la Camera di Commercio di Nuoro. L’evento, intitolato “Fare impresa – Capitale umano e innovazione, sfide per la crescita”, è stato organizzato da Confindustria Sardegna centrale e Unioncamere, con l’obiettivo di coinvolgere giovani imprenditori e rappresentanti istituzionali nella discussione su come affrontare le difficoltà e dare nuova linfa al tessuto produttivo per contrastare lo spopolamento.

Il presidente di Confindustria, Giovanni Bitti, ha sottolineato l’importanza di concentrarsi sulla creazione di sviluppo nel cuore della Sardegna, partendo dalle nuove generazioni. Ha evidenziato la necessità di politiche strutturali ampie in grado di invertire la tendenza, considerando gli scenari complessi resi dalle nuove tecnologie che stanno trasformando il mondo del lavoro e delle imprese.

Agostino Cicalò, presidente della Camera di Commercio di Nuoro, ha riportato dati allarmanti dal sistema Excelsior, sottolineando che su una richiesta di 800 lavoratori nella Sardegna centrale, la difficoltà delle imprese nell’assumere superava il 50%. Ha indicato la mancanza di figure professionali richieste come uno dei principali problemi, evidenziando la necessità di ristrutturare il sistema formativo coinvolgendo direttamente le imprese.

Durante l’incontro, giovani imprenditori hanno condiviso le proprie criticità ed esigenze con le istituzioni presenti, tra cui la candidata alla presidenza della regione e deputata M5s Alessandra Todde e il deputato di Forza Italia Pietro Pittalis. Marco Canneddu, giovane imprenditore del settore vinicolo di Mamoiada, ha evidenziato le difficoltà legate alla carenza di trasporti che collegano le aree interne alle grandi città e alle coste e chiesto supporto sia nella promozione che nei trasporti, per collegare in modo più efficiente l’isola con il resto del mondo e i paesi interni con il resto della Sardegna.

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