Nel palazzo di via Vittorio Emanuele ad Alghero, teatro di un incendio il 18 luglio del 2017, ladri hanno compiuto un atto vandalico che ha ulteriormente aggravato la situazione. Quindici appartamenti sono stati visitati da ignoti, che si sono introdotti nello stabile inagibile. I danni riportati sono notevoli: i malviventi hanno causato danneggiamenti a pareti e porte blindate divelte. Nonostante il tentativo di rubare, i ladri hanno trovato magri bottini poiché i proprietari avevano già rimosso tutte le loro pertinenze.
La situazione è ulteriormente complicata per le cinquanta famiglie coinvolte, costrette a sostenere l’onere di un affitto per una sistemazione alternativa, essendo rimaste senza una casa a causa dell’inagibilità del palazzo. La giustizia sta svolgendo il proprio corso, ma le conseguenze per le famiglie coinvolte rimangono pesanti.
In precedenza, il procedimento penale relativo all’incendio era giunto alla conclusione con l’assoluzione degli otto indagati per incendio colposo. Nel contempo, il processo civile aveva valutato i danni complessivi in oltre sette milioni di euro, senza considerare il valore degli oggetti personali andati perduti e le enormi difficoltà affrontate dalle persone coinvolte, che si sono viste improvvisamente privare di tutto.
Sul luogo dell’incidente sono intervenuti immediatamente le forze dell’ordine, tra cui la polizia e i vigili del fuoco, per cercare di comprendere meglio la dinamica e limitare i danni causati da questo atto criminale compiuto in un contesto già di grande difficoltà e disperazione per gli abitanti del palazzo.