In due anni l’inflazione ha decurtato in media di 4.665 euro i risparmi delle famiglie cagliaritane. Un po’ meglio è andata alle famiglie della provincia Sud Sardegna, che hanno perso 4.200 euro in media. E’ quanto stima la Cgia di Mestre, partendo dalla consistenza dei depositi bancari al 31 dicembre del 2021 e calcolando su queste cifre l’impatto dell’aumento dei prezzi.
In Sardegna negli ultimi due anni l’aumento dei prezzi è stato del 15,7%, tra i più alti in Italia, con la media nella penisola che si attesta intorno al 14,2%. Un incremento del costo della vita che che sui 6.226 milioni di euro che le famiglie della provincia di Cagliari avevano come tesoretto in banca, escludendo i denari investiti nei titoli di Stato, ha portato a una perdita complessiva di 928 milioni di euro. Appunto di 4.665 euro in due anni, in media, rapportata alle famiglie del territorio. Nel Sud Sardegna, dove i risparmi complessivi ammontavano a 3.895 milioni di euro, la perdita complessiva è stata di 639 milioni.
Una “patrimoniale”, che si aggiunge ai costi per Imu/Tasi, Imposta di bollo, bollo auto, Imposta di registro sostitutiva, canone Rai, Imposta ipotecaria, Imposta su successioni e donazioni, diritti catastali, imposta sulle transazioni finanziarie, Imposta su imbarcazioni e aeromobili.