Una palazzina di tre piani a Pirri, Cagliari, è finita sotto sequestro in seguito a serie violazioni edilizie e al superamento del 30% delle volumetrie autorizzate. Gli agenti della sezione sorveglianza edilizie della Polizia Locale, sotto la guida del maggiore Massimiliano Caboni, hanno concluso un’indagine iniziata quasi un anno fa, eseguendo il provvedimento di sequestro preventivo su richiesta della pm Rossella Spano.
I proprietari del terreno e gli esecutori dell’intervento edile sono stati accusati di aver occupato una cubatura del 30% superiore a quanto autorizzato, utilizzando parti in cemento armato, installando una scala esterna e chiudendo l’ultimo piano senza le necessarie autorizzazioni. Le indagini hanno rivelato anche che la costruzione si estendeva su una parte di terreno di proprietà comunale.
Durante i controlli, sono emerse irregolarità nei lavori svolti, portando all’emissione di un’ordinanza di sospensione dei lavori da parte dell’ufficio comunale dell’edilizia privata. Tuttavia, nonostante l’ordinanza, i lavori sono continuati, motivo per cui è stato emesso il provvedimento di sequestro.
Il giudice, nel decreto di sequestro, ha evidenziato le numerose violazioni delle disposizioni edilizie riscontrate e ha sottolineato il rischio che tali comportamenti potessero persistere. Il sequestro preventivo è stato quindi ritenuto necessario per impedire ulteriori violazioni e garantire il rispetto delle normative edilizie.
Gli indagati avranno ora l’opportunità di difendersi e di presentare una richiesta di dissequestro dell’immobile.