La famiglia Moratti ha finalizzato un accordo con l’entità olandese Vitol per la cessione di un’importante quota del 35% in Saras, con ogni azione valutata a 1,75 euro. Questo passaggio segna un punto di svolta per la raffineria di Sarroch, che vede cambiare proprietà per la prima volta dopo oltre sei decenni dalla sua istituzione.
La transazione è soggetta all’approvazione delle autorità di regolamentazione. Una volta completata, Vitol acquisirà la totalità delle quote detenute dalla famiglia Moratti in Saras, innescando l’obbligo di un’offerta pubblica di acquisto sul restante capitale azionario al medesimo prezzo per azione, o a un prezzo adeguato in caso di distribuzione di dividendi prima del finalizzo dell’accordo.
L’offerta pubblica mira alla delistazione delle azioni Saras da Euronext Milan, obiettivo realizzabile anche tramite fusione, a seconda delle condizioni di mercato. Il prezzo fissato per azione riflette una valutazione complessiva dell’azienda di circa 1,7 miliardi di euro.
Massimo Moratti, esponente di spicco della famiglia fondatrice e attuale presidente di Saras, ha sottolineato come questa mossa garantisca il futuro successo della raffineria, data l’elevata capacità di Vitol di navigare il contesto energetico globale grazie alle sue risorse. Moratti ha espresso fiducia che l’accordo beneficerà azionisti, dipendenti, clienti e tutti gli stakeholders, ringraziandoli per il supporto continuo. Ha poi lodato la solidità e la leadership di Saras nel Mediterraneo, augurando a Vitol di portare avanti e ampliare i successi già conseguiti.
Russell Hardy, CEO di Vitol, ha espresso l’intenzione di investire in una delle principali società italiane del settore energetico, valorizzando la gestione locale e arricchendola con l’esperienza globale e le risorse di mercato di Vitol. Hardy ha riconosciuto l’importanza strategica di Saras per la Sardegna e per l’Italia, impegnandosi a proseguire l’eredità della famiglia Moratti in termini di gestione attenta, sicurezza operativa e supporto alla comunità e ai lavoratori. Ha inoltre evidenziato come l’integrazione delle operazioni di Saras rafforzerà la sicurezza energetica europea, ottimizzando l’approvvigionamento per un impianto chiave nel panorama energetico del continente.