Christian Solinas, attuale governatore della Sardegna e segretario del Psd’Az, potrebbe presto affrontare una sospensione dalla leadership del partito, a seguito di un ricorso presentato da Stefano Esu, ex consulente dell’assessorato agli Enti locali e all’Urbanistica durante la sua gestione.
Il giudice del Tribunale civile di Cagliari, Bruno Malagoli, valuterà giovedì prossimo, 22 febbraio, la richiesta urgente di Esu, che contesta tre punti cruciali nell’operato di Solinas all’interno del partito.
Il primo nodo da affrontare riguarda la mancata convocazione, come prescritto dallo Statuto del partito, di un nuovo congresso entro tre anni. Questa omissione potrebbe costituire un grave vulnus alle norme interne del Psd’Az.
Il secondo punto sollevato riguarda il mancato tesseramento per l’anno 2019, il che potrebbe portare alla decadenza di Solinas dalla carica già dal 2020, secondo quanto stabilito dalle regole interne del partito.
Infine, la terza critica si concentra sull’adesione di Solinas, avvenuta lo scorso gennaio, al movimento politico “Lista Solinas Presidente”. Questa azione risulta incompatibile con lo Statuto del partito, che prevede l’espulsione automatica di un tesserato che aderisce ad un’altra formazione politica.
Se il giudice dovesse accogliere il ricorso di Esu, Solinas potrebbe trovarsi non solo escluso dalla corsa elettorale, ma anche privato della sua posizione di leadership all’interno del Psd’Az.