La centrale Grazia Deledda dell’Enel di Portovesme ha interrotto la produzione di energia per un’intera giornata, dalle 23 di ieri alle 23 di oggi, in adesione allo sciopero nazionale. L’iniziativa, promossa a livello nazionale, si intreccia con le emergenze locali, evidenziando le preoccupazioni dei lavoratori.
Francesco Garau, segretario regionale della Filctem Cgil, sottolinea la mancanza di alternative concrete per i lavoratori durante le fasi di fermo della centrale. L’incertezza sul destino degli operai dopo la sospensione dell’attività è una fonte di preoccupazione diffusa tra il personale.
Pierluigi Loi, segretario regionale Uiltec, mette in luce la mancanza di prospettive occupazionali nel piano di riconversione delineato dal nuovo management dell’Enel per Portovesme. Anche l’introduzione di batterie per gli accumuli, giunte a Portovesme qualche settimana fa, non sembra offrire una soluzione immediata per i lavoratori.
Gli operai, in segno di protesta, sono rimasti in presidio davanti alla centrale dalle 8 alle 14, manifestando unità e determinazione nel difendere i propri diritti e la propria occupazione.