La Sardegna si trova ad affrontare una crisi educativa significativa, con un terzo della popolazione in età lavorativa (tra i 25 e i 49 anni) priva di diploma di scuola superiore. Questo dato emerge da un’analisi condotta dalla Fondazione Open Polis, basata sui numeri forniti dall’ISTAT, che colloca l’isola tra le regioni italiane con le performance peggiori in termini di istruzione.
A livello nazionale, quasi tre quarti dei residenti in questa fascia d’età possiedono almeno un diploma. Tuttavia, in Sardegna, solo il 65,9% raggiunge questo livello di istruzione, posizionandosi ben al di sotto della media nazionale e a stretto contatto con le regioni meno performanti come la Sicilia.
Analisi dei dati, uno sguardo più vicino
Tra i circa 484.000 sardi di età compresa tra i 25 e i 49 anni, ben 164.000 non hanno conseguito il diploma di maturità. Questo dato non solo evidenzia una significativa lacuna formativa ma solleva anche preoccupazioni riguardo al futuro del mercato del lavoro regionale, con un potenziale deficit di lavoratori qualificati.
Le analisi su base comunale rivelano che il fenomeno interessa sia piccoli che grandi centri, senza distinzioni significative. Città come Cagliari e Alghero mostrano percentuali di diplomati leggermente superiori alla media regionale, ma altre grandi città come Olbia e Sassari rimangono indietro.
Impatto sul mercato del lavoro
La carenza di qualifiche minaccia di lasciare scoperte circa 90.000 posizioni lavorative entro il 2027, con settori chiave che prevedono un mismatch di competenze tra il 40 e il 50%. Questa situazione potrebbe aggravarsi senza interventi mirati a migliorare l’accesso all’istruzione e la formazione professionale.