Le aziende di allevamento della Sardegna hanno abbracciato il progetto pilota “Sardinia Farmer’s Job – Coltiviamo il lavoro”, promosso da Coldiretti Sardegna insieme al Distretto Rurale della Barbagia, il Ministero del Lavoro e l’Ambasciata del Kirghizistan. Con la partecipazione di 25 realtà imprenditoriali, il progetto ha già raggiunto gli obiettivi prefissati.
Questa mattina si è tenuto un importante incontro a Ollolai, dove le aziende agro-pastorali della Sardegna hanno discusso con i responsabili del progetto, inclusi il direttore di Coldiretti Sardegna, Luca Saba, e il neo presidente del Distretto Rurale, Michele Virdis. Presenti anche i vertici di Coldiretti Nuoro-Ogliastra, Leonardo Salis e Alessandro Serra, insieme ai rappresentanti del Ministero del Lavoro e dell’Ambasciata del Kirghizistan. Tra i partecipanti anche i sindaci di diverse realtà coinvolte, come Ollolai, Ovodda e Gavoi.
Il progetto mira a contrastare la carenza di manodopera nel settore agro-pastorale della Sardegna e a contrastare lo spopolamento delle aree rurali dell’isola. Un Memorandum e un Protocollo d’Intesa sono già stati firmati tra Coldiretti e il Ministero del Lavoro e l’Ambasciata del Kirghizistan, che stanno attualmente definendo le adesioni dei lavoratori kirghizi interessati al progetto pilota.
Il presidente di Coldiretti Sardegna, Battista Cualbu, evidenzia la difficile situazione delle imprese agricole sardo, con la mancanza di lavoratori qualificati che aumenta i costi aziendali. Luca Saba, direttore di Coldiretti Sardegna, sottolinea l’età avanzata dei lavoratori nel settore pastorale ovino e l’importanza di invertire questa tendenza.
L’incontro ha ricevuto l’apprezzamento dei sindaci per il coinvolgimento nel progetto e ha evidenziato l’interesse delle aziende. I prossimi passi includono la selezione del personale del Kirghizistan, un incontro nel paese asiatico con il Ministero del Lavoro e la fase operativa del progetto.