La tensione nella Casa circondariale di Uta, situata a Cagliari, continua a essere alta. Ieri mattina, domenica 26 maggio, si è verificato un nuovo grave episodio di violenza ai danni degli agenti di polizia penitenziaria in servizio.
Secondo quanto riportato, un detenuto del in isolamento ha aggredito senza motivo un agente e un ispettore. Grazie alla professionalità e al pronto intervento degli altri agenti, è stato possibile fermare l’aggressione e riportare il detenuto nella sua cella. Gli agenti aggrediti sono stati immediatamente inviati al pronto soccorso per le cure necessarie.
La situazione nella Casa circondariale di Uta è particolarmente critica, con un alto numero di episodi di violenza dovuti alla presenza di detenuti che destabilizzano l’ordine e la sicurezza.
Donato Capece, segretario generale del SAPPE, ha ribadito la necessità di “regole ferree per ristabilire ordine e sicurezza nelle carceri, attuando davvero quella tolleranza zero verso i detenuti violenti che, anche in carcere, sono convinti di poter continuare a delinquere nella impunità assoluta.” Capece ha sottolineato l’urgenza di provvedimenti efficaci e della necessità di una presenza forte e evidente dello Stato per contrastare questa situazione di diffusa impunità. “Serve forte ed evidente la presenza dello Stato, che non può tollerare questa diffusa impunità, e servono provvedimenti urgenti ed efficaci!” ha concluso Capece.
La situazione nelle carceri italiane continua a essere critica, e questo episodio è solo l’ultimo di una serie di eventi che mettono in luce la necessità di interventi immediati per garantire la sicurezza degli agenti penitenziari e ristabilire l’ordine.