La barca, che parteciperà alla prestigiosa Foiling SuMoth Challenge, una competizione internazionale tra atenei a Malcesine sul Lago di Garda dal 23 giugno al 1 luglio, è stata costruita con materiali ecosostenibili. Il team di studenti, gestito da Flavio Stochino, Gianmario Broccia e Gabriele De Marco, ha utilizzato fibra di lino, resina epossidica bio e parti riciclate in carbonio, come vecchi alberi di windsurf rotti.
L’evento ha visto la partecipazione del Magnifico Rettore Francesco Mola, che ha sottolineato l’importanza di progetti come questo per la formazione degli studenti e il futuro della nautica ecosostenibile. La madrina dell’imbarcazione è stata Dalia Kaddari, atleta di fama internazionale, che ha battezzato la barca con la tradizionale bottiglia di spumante, augurandole “buon vento e poca onda”.
La Foiling SuMoth Challenge rappresenta una sfida unica per le università di tutto il mondo, spingendo i limiti dell’ingegneria nautica verso soluzioni sostenibili. Questa competizione non solo testa le capacità tecniche dei partecipanti, ma promuove anche la consapevolezza ambientale e l’innovazione verde.
L’evento di varo ha segnato il successo di una visione che combina formazione accademica, innovazione e sostenibilità. Gli applausi e l’entusiasmo dei presenti hanno dimostrato il raggiungimento di un traguardo significativo e un futuro promettente per i giovani studenti e per l’ambiente.