La realizzazione di impianti da energie rinnovabili in Sardegna sarà sospesa per 18 mesi. Questo è quanto previsto dalla cosiddetta norma “salva Sardegna”, che ha ottenuto il suo primo via libera con l’approvazione a maggioranza della quarta e quinta commissione del Consiglio regionale, riunite in seduta congiunta. L’emendamento della giunta riscrive il testo originale, precisando nel dettaglio gli ambiti territoriali sottoposti a misure di salvaguardia e divieti.
“Il nuovo testo”, ha spiegato l’assessore degli Enti locali Francesco Spanedda al termine della riunione, “introduce una sorta di griglia urbanistica che specifica i casi in cui le realizzazioni possono proseguire e quelli in cui devono essere sospese in attesa dell’approvazione della legge sulle aree idonee”. Questo approccio mira a evitare ulteriore consumo di suolo, concentrando le nuove realizzazioni in aree già edificate.
L’esame in Consiglio regionale è programmato per il prossimo mercoledì 26 giugno. L’opposizione ha evidenziato diverse criticità nel testo della giunta, sottolineando che molte delle fattispecie e zone specificate sono già tutelate e vincolate.