Cagliari è ancora sotto shock per il femmicidio di Ignazia Tumatis, uccisa con nove coltellate nell’abitazione di via Podgora, nel quartiere San Michele, dove viveva ancora da separata in casa con Luciano Hellies, il marito 77enne portato nel carcere di Uta dopo aver confessato il delitto.
L’orrendo epilogo, nel sangue, di un rapporto che era era finito da tempo, dopo che la coppia aveva avuto quattro figlie. Ed è nei loro confronti che ora la comunità cagliaritana si sta mobilitando, aderendo alla raccolta fondi aperta per loro conto dalla nipote della vittima, Alessia: “Aiutiamo queste quattro ragazze, figlie di Ignazia, rimasta vittima di femminicidio, a sostenere le spese del funerale della loro cara mamma. Anche un piccolo contributo, un piccolissimo contributo di 5,10, 15 euro può fare la differenza. Si ringrazia chiunque vorrà partecipare. Non lasciamole sole e facciamo sentire loro la solidarietà e l’affetto di tutte le persone che hanno voluto bene alla loro mamma e anche di coloro che sono rimaste colpite da questa immane tragedia. Per donare potete utilizzate l’IBAN della Postepay Evolution: IT26H3608105138230433630437. Oppure, mandare un P2P al numero +393287630358.
Per chi non potesse utilizzare Iban o servizio P2P, ma volesse comunque fare una piccola donazione, può contattare il numero di telefono. Tutto a nome di Argiolas Alessia, nipote di Ignazia
Come casuale inserire ‘donazione funerale Ignazia Tumatis’. Grazie infinite a chi lo farà, con poco potremmo aiutare le sue amate figlie nell’ultimo saluto alla cara Ignazia, sempre dolce e con buone parole per tutti”.
Donne che hanno perso la madre e che si sono sentire dire dal padre, ora in carcere, la terribile frase: “Ho ucciso la mamma”. Con una telefonata, fatta dopo la violenta lite sfociata nel sangue, giovedì sera, al termine della partita Italia – Spagna. Quando Ignazia è tornata a casa, l’uomo l’avrebbe rimproverata, forse per gelosia. “Quando mi ha riso in faccia, non ci ho visto più” ha detto Luciano agli inquirenti. Spiegando così il gesto che lo ha visto impugnare il coltello da cucina con cui si è avventato con ferocia sulla moglie, uccidendola.