Nell’Italia degli Enti pagatori lumaca, il Comune di Cagliari lo scorso anno ha pagato in media i propri fornitori con due settimane di anticipo. Una tendenza che viene rispettata anche nel primo quadrimestre del 2024, secondo quanto riportato nella classifica stilata dalla Cgia di Mestre. I cui dati sono stati estrapolati dai siti web delle singole Amministrazioni Pubbliche, facendo riferimento alla sezione Amministrazione Trasparente nella quale devono essere pubblicate obbligatoriamente le informazioni relative all’indice di tempestività dei pagamenti.
Un indicatore di tempestività dei pagamenti calcolato attraverso una formula che contiene, al numeratore, la sommatoria dell’importo di ciascuna fattura pagata nel periodo considerato moltiplicata per i giorni effettivi che intercorrono tra la data di scadenza della fattura e quella di pagamento mentre, al denominatore, si imputa la somma degli importi pagati nello stesso periodo.
A Napoli, secondo questo indicatore, per farsi pagare dal Comune occorre attendere 143 giorni, mentre il Comune più rapido d’Italia è quello di Palermo (63 giorni di pagamento anticipato, in media).
La Sardegna è poi la Regione con i pagamenti più rapidi per i propri fornitori: circa 30 giorni, secondo la media ponderata. Con la situazione nei primi mesi del 2024 che risulta addirittura in miglioramento. Per lavori e forniture fatti alla Regione Molise occorre attendere in media 146 giorni per essere liquidati.