La Sardegna in prima linea contro la Riforma Calderoli

In arrivo un coordinamento che definirà entro metà luglio un testo condiviso da presentare ai cittadini tramite referendum

La Sardegna si pone come leader delle regioni di centrosinistra nella lotta contro la legge sull’Autonomia differenziata promossa dal Ministro Calderoli.

Entro metà luglio verrà creato un coordinamento per stilare un testo condiviso da sottoporre a referendum.

La Sardegna, con la Presidente Alessandra Todde, sarà affiancata da Emilia Romagna, Toscana, Puglia e Campania. La Giunta Todde lavorerà anche per presentare un ricorso alla Corte Costituzionale contro la Riforma Calderoli.

La Sardegna, essendo una regione a statuto speciale, è considerata la più idonea a contestare la legge davanti alla Consulta.

Il Comitato referendario contro l’autonomia differenziata è composto dai partiti di opposizione, tra cui PD e M5S, nonché dai sindacati Cgil e Uil e da varie associazioni. Per indire il referendum nel 2025, dovranno raccogliere 500 mila firme entro settembre.

I segretari generali di Cgil e Uil Sardegna, Fausto Durante e Francesca Ticca, ritengono che la legge per l’autonomia differenziata sia dannosa e rischiosa per la coesione sociale del Paese.

Durante e Ticca sottolineano che è il momento di creare un Comitato Regionale in Sardegna per sostenere questa battaglia, invitando tutti i soggetti interessati a unirsi per coordinare le iniziative necessarie a raggiungere l’obiettivo.

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marc
marc
1 anno fa

ma perchè la signora tode non si occupa dei veri problemi che affliggono la regione sardegna ? continuità territoriale, viabilità vergognosa, la sardegna è l’unica regione a non avere un’autostrada, le altre strade, se così le possiamo chiamare, come la carlo felice sono in costruzione dal 38 e mai finite. tutto è fermo, bloccato, paralizzato dalla burocrazia che attanaglia la regione. anche la cafonata e la campagna contro i parchi eolici, fotovoltaici, la regione dovrebbe dire da dove cavolo si dovrebbe prendere l’energia, se non si vogliono più i combustibili fossili, forse spremendo i fichi secchi ?. la costruzione intelligente… Leggi il resto »

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