La Regione Sardegna è pronta a dichiarare lo stato di calamità naturale a causa della grave siccità che sta colpendo l’isola. Questo pomeriggio alle 14.30, è stata convocata una Giunta regionale per deliberare ufficialmente la misura.
Alessandra Todde, presidente della Regione, ha sottolineato l’urgenza della situazione poco prima dell’inizio dell’assemblea degli azionisti di Abbanoa: “Abbiamo una situazione che deve essere gestita su tutti i fronti. Stiamo stanziando risorse straordinarie e ci saranno ulteriori fondi da allocare con la prossima variazione di bilancio. È cruciale affrontare questo problema in maniera integrata”.
Todde ha spiegato che sono stati istituiti tavoli di crisi per le aree più colpite, come la Baronia e l’Ogliastra, per garantire che i sindaci possano fornire informazioni aggiornate ai cittadini. “Stiamo adottando tutte le misure necessarie per superare l’emergenza. È stato comunicato a tutti i sindaci che a partire da ottobre si dovrà lavorare su soluzioni strutturali, per evitare di ritrovarci l’anno prossimo con gli stessi problemi di quest’anno”, ha concluso la presidente.
La riunione di oggi rappresenta un passo fondamentale per la gestione dell’attuale crisi idrica, con l’obiettivo di garantire risposte immediate e pianificare interventi a lungo termine.
L’ economia delle Emergenze. Con tutta l’ acqua che comunque c’è, ci vogliono far credere, al di là della solita cronica incompetenza isolana, che ci sono crisi continue. Se ci sono è perchè le provocano ad arte. Ogni volta che una qualsiasi persona e sottolinea qualsiasi politico maschio o femmina diventa presidente, ubbidisce al gioco dei poteri forti, atlantisti in questo caso. Fanno il gioco delle multinazionali, visto che la Sardegna è sotto l’ Italia, l’ Italia ubbidisce ai diktat UE e la corrottissima UE ai vari Soros e compagnia bella. Con 120 basi NATO sul proprio territorio l’ Italia… Leggi il resto »