Il Comune di Cagliari si prepara a rinnovare il sistema di gestione dei rifiuti urbani con l’introduzione di mastelli condominiali obbligatori anche per edifici con almeno 6 appartamenti, mentre spariranno le eco isole, considerate attrattori di rifiuti. Queste misure fanno parte delle linee guida delineate dalla giunta Zedda in vista del nuovo bando sull’igiene urbana, che entrerà in vigore dopo la scadenza del bando attuale il 30 settembre.
Una delle novità principali è l’obbligo di utilizzo di mastelli condominiali per edifici con più di sei appartamenti. Gli edifici con meno di sette unità potranno comunque richiedere di adottare questo sistema, che, secondo l’assessora all’Igiene Urbana, Luisa Giua Marassi, ha già dimostrato di essere efficace, contribuendo a raggiungere il 76% di raccolta differenziata. Tuttavia, questa decisione ha suscitato critiche da parte dell’opposizione, che segnala problematiche legate alla gestione degli spazi e all’aumento dei costi per i condomini.
Per contrastare l’evasione della Tari, che coinvolge il 25% dei cittadini cagliaritani, il Comune istituirà una task force per incrociare i dati dei servizi Igiene del suolo, Tributi e Anagrafe. L’obiettivo è stanare gli evasori e, di conseguenza, ridurre la Tari, un traguardo che la giunta ritiene “alla portata” se si raggiungerà l’80% di raccolta differenziata. Andreea Cossu, dirigente del servizio igiene del suolo, ha evidenziato che un aumento della percentuale di differenziata potrebbe portare a sconti significativi per i cittadini.
Ulteriori misure includono il potenziamento del servizio di raccolta dei sacchetti abusivi e delle segnalazioni, la razionalizzazione delle videocamere di sorveglianza per contrastare l’abbandono dei rifiuti, e l’introduzione di mezzi elettrici per il servizio di raccolta nei ristoranti del centro storico. Inoltre, verrà istituita una nuova isola ecologica mobile presso il cimitero di San Michele, destinata alle attività extra alberghiere, e verranno garantiti tempi di ritiro dei rifiuti abbandonati entro 12 ore, anche durante il fine settimana.
L’assessore Giua Marassi ha sottolineato l’importanza di un “patto di comunità” per risolvere situazioni critiche, come quella del quartiere Sant’Elia, dove si registrano numerosi punti di abbandono abusivo. Si prevede l’implementazione di progetti di quartiere e il coinvolgimento delle parrocchie per promuovere il rispetto delle regole di conferimento dei rifiuti.
L’opposizione, rappresentata da Raffaele Onnis dei Riformatori, ha espresso preoccupazione per l’imposizione dei mastelli condominiali, evidenziando le difficoltà di gestione e i costi aggiuntivi che potrebbero gravare sui condomini, oltre ai problemi di ingombro dei marciapiedi e di tracciabilità dei rifiuti. Onnis ha anche sollevato dubbi sull’efficacia delle misure proposte per contrastare l’inciviltà che alimenta il degrado in alcuni quartieri della città.