Una sospetta puntura di ragno violino ha portato una famiglia cagliaritana a vivere un vero e proprio incubo al pronto soccorso del Santissima Trinità di Cagliari, con 14 ore di attesa prima di scoprire che si trattava di un falso allarme.
La vicenda ha inizio quando A.B. si reca al pronto soccorso di Is Mirrionis, su indicazione della guardia medica, temendo che la figlia fosse stata morsa da un ragno violino. Quello che doveva essere un controllo di routine si è trasformato in una maratona di 14 ore, con attese interminabili e continui spostamenti tra i reparti. Dopo ore di attesa e diverse visite, il sospetto morso del pericoloso ragno si è rivelato essere una “semplice puntura di insetto o un pelo incarnito”, con una prognosi di 5 giorni di malattia e il consiglio di prendere un antibiotico e utilizzare un antisettico.
La lunga attesa ha visto la famiglia spostarsi da un padiglione all’altro, prima per attendere gli esiti dei prelievi al reparto di Malattie, poi per tornare al pronto soccorso con l’impegnativa in mano. La burocrazia sanitaria e la mancanza di coordinazione tra i vari reparti hanno aggravato la situazione, portando momenti di nervosismo e frustrazione.
A rendere la situazione ancora più difficile è stato il contesto del pronto soccorso stesso, descritto come popolato da tossicodipendenti e senzatetto che bivaccano in sala d’attesa. Un turista francese, secondo il racconto, sarebbe addirittura fuggito a causa del caos presente nella struttura. A.B., deluso e frustrato, ha dichiarato che non metterà mai più piede in un pronto soccorso, denunciando una situazione sanitaria “messa davvero male”.