Una lite che ha attirato l’attenzione di centinaia di persone si è consumata al porticciolo di Marina Piccola, a Cagliari, dove il pugile cagliaritano Nicola Salisci e Il Brasiliano, un influencer romano, si sono affrontati in uno scontro fisico. I due, che avevano già acceso gli animi con scambi di messaggi pubblici sui social, hanno deciso di incontrarsi di persona per un regolamento di conti che ha lasciato i presenti esterreffatti. Lo scontro è avvenuto sotto gli occhi dei proprietari delle barche ormeggiate vicino alla Sella del Diavolo, in un tratto di arenile che si è trasformato in un campo di battaglia.
La rissa, ripresa e condivisa sui social media, ha subito attirato l’attenzione, con video non censurati che mostrano chiaramente i due protagonisti e le loro “crew”, ovvero gruppi di amici presenti per supportarli. Durante lo scontro, un amico del Brasiliano ha lanciato un casco contro Salisci, scatenando ulteriormente la violenza. Urla, pugni e calci sono volati per diversi minuti, mentre una donna ha tentato invano di fermare l’escalation, urlando per cercare di placare gli animi. Tuttavia, la violenza ha prevalso fino a quando le due fazioni, esauste e con ferite visibili, si sono allontanate.
Poche ore dopo la rissa, Il Brasiliano ha pubblicato un video sui social nel tentativo di sminuire quanto accaduto. Con il volto ancora segnato dalle ferite, ha dichiarato ironicamente: “Non è successo niente, stavo correndo e sono scivolato. Non è colpa di nessuno”, cercando di ridurre la gravità dello scontro e invitando Salisci a rimuovere un video. Tuttavia, i filmati della rissa, girati da più angolazioni, si erano già diffusi rapidamente sui social e sui dispositivi mobili di migliaia di persone in tutta Italia, rendendo la vicenda virale.
Questo episodio mette in luce il pericoloso mix tra la notorietà sui social media e la tendenza a risolvere i conflitti personali in pubblico, alimentando ulteriormente il fenomeno della violenza condivisa e spettacolarizzata online. Mentre i video continuano a circolare, resta da vedere se ci saranno conseguenze legali per i protagonisti di questa violenta scena.
ormai il disagio è totale.
viva i musulmani, spero che il terrorismo disperda tutti questi animali di un mondo morto. Meritiamo l’estinzione come occidentali. Voglio la sostituzione etnica.