Sulla SS131, all’altezza dello svincolo per Samassi e Villacidro, il traffico si è fermato per ore a causa del passaggio di una pala eolica destinata al parco eolico in costruzione a Santu Miali. L’imponente elica non è riuscita a transitare agevolmente attraverso lo svincolo, causando lunghe attese. A dare la notizia è stato il sindaco di Villanovaforru, Maurizio Onnis, che si è schierato contro la crescente speculazione energetica nella zona.
Il blocco del traffico e la reazione del sindaco Secondo quanto riportato dal sindaco Onnis, il trasporto di questi enormi componenti avviene prevalentemente durante le ore notturne, ufficialmente per evitare il traffico intenso, ma con l’idea implicita che “il denaro non dorme mai”. Il sindaco ha evidenziato la mancanza di trasparenza e l’impatto negativo di queste operazioni per la popolazione locale, già in fermento per la costruzione dell’impianto eolico che si estende tra Samassi, Villacidro e Sanluri Stato. La prima torre, alta oltre 200 metri, è stata già installata e i lavori proseguono velocemente.
Incontro con la Regione Sardegna Martedì è previsto un incontro decisivo con la Regione Sardegna per discutere le aree idonee e non idonee all’installazione di impianti eolici e fotovoltaici. Durante questa riunione, che si terrà a Villacidro, i sindaci e i tecnici comunali dovranno fornire indicazioni precise sui territori dei rispettivi comuni, determinando dove potranno essere installati impianti di energia rinnovabile. Il sindaco Onnis ha espresso preoccupazione per la rapidità con cui il processo viene portato avanti, sottolineando come il coinvolgimento dei cittadini sia stato trascurato.
Appello ai cittadini e assemblea pubblica Per affrontare questa situazione, Onnis ha convocato un’assemblea pubblica lunedì 9 settembre, presso la biblioteca comunale di Villanovaforru, invitando i cittadini a partecipare e discutere insieme le posizioni da presentare all’incontro con la Regione il giorno successivo. Il sindaco ha ribadito l’importanza di includere la voce della comunità nel processo decisionale, consapevole che la questione della speculazione energetica è di grande impatto per il futuro del territorio.