Continuano i controlli serrati nell’Area Marina Protetta di Capo Carbonara a Villasimius, dove l’attività di pesca con il fucile subacqueo è severamente vietata. Domenica scorsa, un turista sloveno è stato colto in flagrante mentre praticava pesca con una fiocina nelle acque di La Fortezza Vecchia, un’area protetta con regole ben precise per la salvaguardia dell’ecosistema marino.
Sanzione e sequestro dell’attrezzatura
Il turista, sorpreso dagli agenti della polizia locale di Villasimius, guidati dal comandante Pier Luigi Casu, è stato multato per un importo di 344 euro, e la sua attrezzatura è stata sequestrata. Questo è il sesto caso di pesca illegale registrato negli ultimi mesi, a testimonianza dell’efficacia dei controlli volti a tutelare l’ambiente marino.
Dopo la sanzione, l’uomo ha lamentato la presunta mancanza di cartelli informativi nella zona. Tuttavia, il sindaco di Villasimius, Gianluca Dessì, ha spiegato che la segnaletica esiste, pur ammettendo che non è possibile installare cartelli ogni pochi metri lungo i quaranta chilometri di spiagge. «I visitatori di Villasimius sanno che l’Area Marina Protetta ha regole precise da rispettare», ha aggiunto il sindaco.
Nonostante la presenza di segnaletica già attiva, il sindaco Dessì ha annunciato che verranno implementati ulteriori cartelli informativi, per garantire che anche chi non conosce bene la zona sia pienamente consapevole delle restrizioni. L’Area Marina Protetta di Capo Carbonara rappresenta un patrimonio naturale di grande importanza, e le regole di tutela sono fondamentali per proteggere l’ambiente e la biodiversità marina.