È giunta fino a Cagliari la protesta dei lavoratori della Portovesme Srl, che rischiano di perdere il lavoro dopo l’annuncio della multinazionale Glencore di voler fermare la linea zinco. Un presidio si è svolto davanti al Consiglio Regionale per richiamare l’attenzione sulla situazione, con i sindacati che hanno lanciato l’allarme: oltre 1.200 posti di lavoro sono a rischio.
La chiusura della linea zinco potrebbe avere un impatto devastante non solo sul Sulcis, ma anche sul Medio Campidano. «Si rischia il dramma sociale» è il grido di allarme pronunciato dai rappresentanti sindacali, tra cui Emanuele Madeddu (Filctem-Cgil), Renato Tocco (Uilm), Patrizio Cancedda (Uiltec) e Vincenzo Lai (Femca-Cisl).
Una delegazione di lavoratori è stata ricevuta dai capigruppo del Consiglio Regionale in vista del cruciale incontro di martedì prossimo al Ministero, durante il quale si spera che la politica possa convincere Glencore a rivedere la decisione di fermare la produzione.