Si è conclusa oggi, 26 settembre 2024, davanti al giudice Antonello Spanu, la discussione sul caso di accesso abusivo a sistema informatico che vede coinvolti sette dipendenti dell’Università di Sassari. Gli imputati sono accusati di aver violato i dati relativi al corso di studi in Giurisprudenza seguito da Christian Solinas, ex presidente della Regione Sardegna.
La pubblico ministero Rosanna Nurra ha formulato quattro richieste di assoluzione e tre di condanna. In particolare, è stata richiesta una condanna a un anno di reclusione per Barbara Pes e Franca Carmela Sanna, e a otto mesi per Luigi Antonio Catogno. Per gli altri imputati, Paolo Deledda, Michele Meloni, Laura Mureddu e Liana Carboni, è stata invece chiesta l’assoluzione.
Secondo l’accusa, tra gennaio e febbraio del 2019, alcuni dipendenti degli uffici amministrativi dell’ateneo avrebbero utilizzato le proprie credenziali di accesso per consultare i dati accademici di Solinas, all’epoca candidato alla presidenza della Regione Sardegna. Questo comportamento, considerato estraneo agli scopi istituzionali dell’archivio informatico, sarebbe avvenuto in un periodo in cui la stampa sollevava dubbi sulla regolarità del percorso accademico del governatore.
La difesa, rappresentata da avvocati come Elias Vacca, Sebastiano Chironi, Nanni Campus e altri, prenderà la parola nelle prossime ore per contestare le accuse. Nel frattempo, l’avvocato Salvatore Casula, legale di parte civile che assiste Christian Solinas, ha seguito attentamente la discussione in aula, confermando l’interesse del suo assistito nel vedere risolta la vicenda.
Il caso ha attirato l’attenzione pubblica, in particolare per le tempistiche delle presunte violazioni informatiche, avvenute durante un periodo di grande attenzione mediatica sulla candidatura di Solinas. I prossimi sviluppi del processo chiariranno le responsabilità degli imputati e stabiliranno se vi sono state effettive violazioni nell’accesso ai dati personali del governatore.