Durante il secondo weekend di ottobre, le Giornate FAI d’Autunno porteranno i visitatori alla scoperta delle saline di Santa Gilla, uno dei siti industriali più antichi della Sardegna. Grazie a tour guidati, proiezioni immersive e percorsi in trenino, sarà possibile conoscere la storia di questo luogo straordinario.
Le Giornate FAI d’Autunno tornano per la loro Tredicesima Edizione il 12 e 13 ottobre 2024, offrendo ai partecipanti l’opportunità di esplorare il patrimonio culturale e paesaggistico dell’Italia attraverso uno degli eventi di piazza più attesi e amati del Paese. Quest’anno il FAI – Fondo Ambiente Italiano – aprirà al pubblico le storiche Saline Conti Vecchi, situate nei 2700 ettari dello stagno di Santa Gilla, per un’immersione tra archeologia industriale e natura incontaminata. Questo vasto sito naturalistico, che unisce elementi storici e paesaggistici, rappresenta un esempio di armonia tra l’operato dell’uomo e l’ambiente naturale.
L’area delle saline è un simbolo della cooperazione tra l’uomo e la natura che dura da quasi 90 anni, grazie al progetto avviato negli anni ’20 dall’Ing. Luigi Conti Vecchi. L’ingegnere, con la sua visione lungimirante, progettò un vasto intervento di bonifica che permise l’installazione delle saline, creando un esempio straordinario di economia locale sostenibile. Dopo il passaggio alla SIR Rumianca negli anni ’70 e la crisi energetica degli anni ’80, le saline furono affidate a Eni, che ha avviato un processo di riqualificazione. Nel 2017, il FAI ha preso in carico la valorizzazione del sito, ripristinando gli ambienti storici di Direzione, Uffici e Laboratorio chimico nello stile originale degli anni ’30, e realizzando allestimenti museali capaci di raccontare la storia del luogo.
Durante le Giornate FAI d’Autunno, i visitatori potranno immergersi in questo luogo affascinante attraverso diverse esperienze: si potranno visitare gli ambienti storici ripristinati, partecipare a proiezioni immersive nell’Officina e nell’ex-Falegnameria, e scoprire il funzionamento e la storia delle saline. Uno dei punti più coinvolgenti dell’esperienza sarà il tour in trenino, che condurrà i partecipanti attraverso le caselle salanti, dove si svolge la raccolta del sale, e fino ai bacini evaporanti, trasformatisi in una vera e propria oasi naturalistica popolata da diverse specie animali, tra cui i caratteristici fenicotteri rosa.
L’itinerario si snoda attraverso un paesaggio inconsueto e suggestivo, fatto di montagne di sale candide e specchi d’acqua salmastra. I visitatori avranno l’occasione di esplorare la parte più operativa delle saline e di conoscere meglio il ruolo che questo luogo riveste per la biodiversità del territorio sardo. Il percorso comprenderà inoltre la visita agli spazi museali restaurati, in cui i dettagli storici e gli allestimenti d’epoca contribuiscono a riportare in vita l’atmosfera degli anni ’30.
Iniziative speciali: passeggiate guidate e degustazioni locali
Una delle esperienze speciali delle Giornate FAI sarà la passeggiata guidata al Villaggio Macchiareddu, il vecchio insediamento dei salinieri costruito interamente con mattoni di “terra cruda”. Questo villaggio rappresentava, negli anni ’30, una delle avanguardie per la Sardegna, offrendo soluzioni abitative moderne e funzionali per i lavoratori delle saline. La passeggiata si svolgerà su un sentiero pianeggiante, permettendo ai visitatori di apprezzare l’architettura e la storia di questo antico villaggio operaio. Il percorso guidato durerà circa 45 minuti, offrendo una prospettiva unica su come la vita quotidiana si sviluppava intorno all’attività saliniera.
Non mancheranno anche opportunità enogastronomiche. Durante entrambe le giornate, sarà possibile acquistare box contenenti prodotti tipici della tradizione sarda, come le “panadine” e le “pratzire”, perfette per chi vorrà gustare i sapori locali mentre esplora questo luogo di grande fascino storico e paesaggistico.
Le Saline Conti Vecchi oggi sono un esempio di conservazione e valorizzazione del patrimonio industriale. Grazie all’intervento del FAI, queste saline continuano a produrre sale e a essere un punto di riferimento culturale per il territorio. Il progetto del FAI mira a far conoscere la storia e il valore di questo sito non solo come esempio di archeologia industriale, ma anche come area naturalistica di grande pregio.
Per informazioni e dettagli, consultare il sito del FAI: www.fondoambiente.it