La Polizia di Oristano ha portato ha sequestrato 20.000 piante di canapa coltivate illegalmente nelle campagne dell’Oristanese.
Le investigazioni, iniziate mesi fa, hanno coinvolto numerosi comuni della Sardegna. Gli agenti della Squadra Mobile hanno monitorato la coltivazione e i processi di lavorazione delle piante, scoprendo i siti utilizzati per l’essiccazione e la prima lavorazione della marijuana. La rete logistica prevedeva l’affitto di locali sparsi sul territorio, dove le piante venivano trasportate per eludere i controlli delle Forze dell’Ordine.
Il valore complessivo delle piante sequestrate è stato stimato intorno al milione di euro. Durante le operazioni, è emerso che i coltivatori avevano creato contratti fittizi e documenti irregolari, allo scopo di giustificare i movimenti della merce e aggirare i controlli.
Secondo la documentazione fornita dagli indagati, la produzione era destinata a un’azienda inglese. Tuttavia, gli accertamenti hanno dimostrato che la società non possedeva le autorizzazioni necessarie per la lavorazione della marijuana, contravvenendo così alla normativa italiana.
Il provvedimento emesso dalla Polizia prevede la distruzione dell’intera coltivazione, comprese le piante e i prodotti già lavorati. La legge 242/2016 consente la coltivazione di canapa solo entro precisi limiti di Thc e con un rigoroso controllo documentale, regole che in questo caso sono state palesemente violate.