La Sardegna ha ufficialmente dato l’addio al clima mite delle ultime settimane. Nella notte, le temperature sono scese sotto i -5°C in alcune aree dell’isola, segnando le prime gelate della stagione. Come evidenziato dagli esperti, le condizioni meteorologiche hanno creato un ambiente ideale per il brusco calo termico, con valori particolarmente rigidi nelle valli interne e in pianura.
Temperature minime da record
Secondo i dati riportati da Sardegna Clima APS, Buddusò ha registrato una minima di -5,2°C, seguita da Fonni con -4,7°C. Anche nei territori meno elevati, come Sinnai (Monte Cresia), la colonnina di mercurio è scesa fino a 1,4°C. Nel cagliaritano e nel Campidano, la media notturna si è attestata intorno ai 3°C, con i campi ricoperti dai primi cristalli di gelo.
Contrasto tra giorno e notte
Nonostante il freddo pungente delle ore notturne, le giornate rimangono soleggiate, con temperature più gradevoli durante le ore centrali. Tuttavia, la differenza tra giorno e notte è diventata evidente, richiedendo ai cittadini di adattarsi al rapido cambio di stagione con giubbotti e maglioni pesanti.
Un autunno che si fa sentire
Le gelate segnano l’inizio di un autunno rigido e anticipano i primi segnali dell’inverno. La Sardegna, con il suo clima variegato, vede una netta distinzione tra le temperature delle diverse zone, mostrando il contrasto tra le gelate delle valli interne e il clima più mite delle aree costiere.
La situazione attuale invita a prepararsi per un periodo freddo, rispolverando coperte pesanti e adattandosi al nuovo scenario climatico.