A Selargius, è stato avviato lo sgombero del presidio di Sa Barracca de su Padru, organizzato per opporsi al progetto del Tyrrhenian Link, il contestato cavidotto elettrico che collegherà Sardegna e Sicilia. La zona è stata interamente circondata dalle forze dell’ordine, che hanno delimitato un ampio perimetro e bloccato tutti gli accessi per consentire le operazioni.
Le autorità hanno proceduto a sequestrare materiali presenti nel presidio e ad identificare i manifestanti. Il dispiegamento di forze è stato imponente, con l’obiettivo di garantire la prosecuzione dei lavori previsti da Terna, la società responsabile del progetto.
Gli attivisti, da mesi sul campo, contestano il progetto per l’impatto che avrà sul territorio. In particolare, chiedono di salvaguardare gli ulivi presenti nell’area interessata, che verrebbero rimossi per fare spazio alla stazione di conversione elettrica. Le critiche si concentrano anche sugli espropri, ritenuti ingiusti e dannosi per la comunità locale.
Il Tyrrhenian Link è un’infrastruttura strategica che dovrebbe migliorare la rete elettrica nazionale collegando la Sardegna, la Sicilia e la penisola italiana. Tuttavia, il progetto ha suscitato forti opposizioni in diverse aree, con accuse di scarsa trasparenza nei processi decisionali e mancanza di tutela ambientale.
Questo cavidotto rappresenta una delle opere principali per la transizione energetica italiana, ma continua a dividere l’opinione pubblica. I manifestanti di Selargius promettono di non fermarsi, nonostante lo sgombero, e si preparano a nuove forme di protesta per difendere il territorio.