Il progetto per l’eliminazione degli incroci a raso sulla statale 130, che collega Cagliari a Decimomannu, è attualmente bloccato. Ogni anno su questa strada si verificano decine di incidenti, spesso con conseguenze tragiche, e gli incroci a raso sono tra i principali fattori di pericolo.
Il progetto dell’Anas
L’Anas, ente che gestisce la rete delle strade statali e autostrade, aveva presentato un piano per eliminare questi incroci e migliorare la sicurezza del tratto. L’obiettivo era ridurre drasticamente il numero di incidenti attraverso una revisione strutturale della strada. Tuttavia, il progetto non è mai stato avviato a causa della mancata approvazione da parte del ministero dell’Ambiente, legata a questioni riguardanti l’impatto ambientale.
Il nodo dell’impatto ambientale
Nonostante la pericolosità della statale 130 sia ben nota, l’intervento rimane fermo per motivi non del tutto chiari legati alla valutazione ambientale. L’assenza di un via libera blocca un’opera fondamentale per la sicurezza stradale, lasciando automobilisti e residenti esposti a rischi elevati.
Un’urgenza non più rinviabile
La statale 130 è una delle arterie più trafficate della Sardegna, utilizzata quotidianamente da migliaia di veicoli. La mancanza di infrastrutture adeguate per la gestione degli incroci rappresenta un pericolo costante. Le amministrazioni locali e i cittadini continuano a sollecitare un intervento risolutivo, chiedendo al ministero di sbloccare il progetto per garantire una viabilità più sicura.
La situazione sottolinea la necessità di un equilibrio tra tutela ambientale e sicurezza stradale, affinché non si debba più attendere per un’opera che potrebbe salvare vite.