Il pm Marco Cocco si recherà nuovamente nel carcere di Uta mercoledì alle 16 per proseguire l’interrogatorio di Igor Sollai che ha confessato l’omicidio della moglie Francesca Deidda, scomparsa lo scorso 10 maggio da San Sperate. I resti della donna furono rinvenuti il 18 luglio in una borsa abbandonata nelle campagne tra Sinnai e San Vito, lungo la vecchia Strada Statale 125.
Dieci giorni fa, Sollai ha ammesso il delitto dopo mesi di silenzio. L’interrogatorio, durato oltre quattro ore, si è concentrato sulla ricostruzione del crimine. L’omicidio sarebbe avvenuto nell’abitazione della coppia, con la donna seduta sul divano, colpita a morte con un martello. Tuttavia, il 43enne non ha fornito dettagli sul movente.
Gli inquirenti ritengono che l’omicidio possa essere stato motivato da ragioni economiche. Secondo la Procura, Sollai avrebbe avuto una relazione extraconiugale e puntava a incassare un’assicurazione sulla vita sottoscritta con la moglie, dal valore di circa 100mila euro. Questo elemento sarà uno dei punti centrali del nuovo interrogatorio.
Nel frattempo, sono stati depositati i risultati delle analisi condotte dai carabinieri del ROS e del RIS. Gli esami hanno riguardato tracce di sangue, attrezzature informatiche e reperti prelevati sia dall’abitazione che dall’auto di Sollai. Anche i risultati dell’entomologo, fondamentali per stabilire il tempo trascorso dalla morte al ritrovamento del corpo, sono stati consegnati alla Procura.
La vicenda continua a destare grande attenzione, non solo per la brutalità del delitto ma anche per i possibili intrecci legati al movente economico e alle dinamiche familiari.