La Squadra Mobile di Sassari, guidata dal dirigente Michele Mecca, ha arrestato due persone per estorsione ai danni di un noto imprenditore algherese attivo nel settore nautico. L’operazione, illustrata in conferenza stampa, si è conclusa con il fermo di un 34enne e di un minore, accusati di aver sequestrato la vittima e preteso una somma di denaro sotto minaccia armata.
La dinamica dell’estorsione
Tre giorni fa, l’imprenditore è stato sequestrato dai due individui e portato in un terreno dell’agro algherese. Qui, sotto la minaccia di una pistola, i malviventi hanno richiesto un pagamento di 50mila euro, accompagnando l’intimidazione con percosse e un colpo di pistola sparato contro l’automobile della vittima.
Spaventato, l’imprenditore ha consegnato ai sequestratori 10mila euro, somma che aveva immediatamente a disposizione. Nonostante l’accaduto, l’uomo non aveva presentato denuncia. Gli agenti della Questura hanno scoperto il caso attraverso informazioni raccolte per vie indirette.
L’arresto e la situazione giudiziaria
Il 34enne, già noto alle forze dell’ordine e con precedenti per un omicidio che lo aveva portato a scontare 10 anni su 14 di condanna, è ora detenuto nel carcere di Bancali. Il minore, invece, è stato trasferito al carcere minorile di Quartucciu. Il fermo è stato convalidato dal giudice per le indagini preliminari Giuseppe Grotteria, mentre l’indagine è coordinata dalla pm Erica Angioni, titolare del fascicolo.
Le accuse
I due arrestati dovranno rispondere di estorsione aggravata, sequestro di persona e minaccia a mano armata.