A Cagliari la retribuzione media degli oltre 126mila lavoratori dipendenti è di 1.556. Una cifra inferiore alla media nazionale (che è di 1.820 euro), ma che pone il territorio del capoluogo sardo al 59esimo posto tra 107 province italiane classificate nell’ultima indagine della Cgia di Mestre, relativa appunto agli stipendi medi. Un’indagine che mostra un evidente divario tra regioni e province del nord e quelle del sud. In Lombardia la retribuzione mensile lorda calcolata rapportando quella annua a 13 mensilità è in media di 2.254 euro. In Calabria di 1.181 euro. La Sardegna si colloca al 16esimo posto tra le regioni con 1.357 euro.
Guardando ai territori provinciali, l’area geografica con gli stipendi medi più alti è Milano: nel capoluogo regionale lombardo la retribuzione mensile media nel 2023 è stata di 2.642 euro. Seguono i dipendenti privati di Monza-Brianza con 2.218 euro e i lavoratori delle province ubicate lungo la via Emilia. Ovvero, Parma con una busta paga lorda di 2.144 euro, Modena con 2.129 euro, Bologna con 2.123 euro e Reggio Emilia con 2.072 euro. Nella graduatoria nazionale la prima realtà geografica del Mezzogiorno è Chieti che occupa il 55° posto con una retribuzione mensile media di 1.598 euro. In coda risultano i lavoratori della provincia di Barletta – Andria – Trani, poi Ragusa, Agrigento, Crotone, Trapani, Cosenza, Nuoro e Vibo Valentia, che con 1.030 euro in media chiude a classifica. Poco meglio fanno le altre province sarde oggetto dell’indagine: a Sassari la retribuzione media mensile è di 1.279 euro; a Oristano di 1.320; nel Sud Sardegna di 1.276.