Confagricoltura sollecita la Regione per la vaccinazione contro la lingua blu nel 2025

L’associazione chiede un incontro urgente per pianificare la campagna vaccinale e prevenire nuovi danni al settore zootecnico.

Torna a farsi sentire Confagricoltura Sardegna che, a pochi mesi dalla fine della campagna vaccinale contro la lingua blu, chiede un incontro urgente con gli assessorati regionali dell’Agricoltura e della Sanità per definire le modalità della campagna di vaccinazione 2025. La malattia infetta gli ovini da oltre 20 anni e continua a causare pesanti perdite economiche al comparto zootecnico, che si aggirano ogni anno su milioni di euro.

Il presidente dell’associazione, Stefano Taras, sottolinea la necessità di una programmazione puntuale e tempestiva per evitare ritardi nell’acquisto dei vaccini e nel trattamento degli animali. Già la scorsa stagione, infatti, la Sardegna ha dovuto affrontare una grave emergenza con migliaia di aziende colpite dal morbo. Taras ha espresso preoccupazione per la gestione dell’epidemia, che non può più essere affrontata come una emergenza stagionale, ma deve essere pianificata con largo anticipo.

L’importanza di una programmazione ad hoc

Secondo Taras, è fondamentale che la Regione predisponga un calendario specifico per la vaccinazione e intervenga con tempestività, anche nei territori più esposti. La lingua blu, infatti, non solo danneggia le greggi di ovini, ma può avere gravi ripercussioni anche sugli allevamenti di bovini da carne, che vengono bloccati nelle movimentazioni, poiché ritenuti potenziali vettori del virus.

Dati allarmanti per la stagione 2024

Confagricoltura ha reso noti anche i dati relativi alla stagione 2024: ben 4.067 focolai di lingua blu sono stati registrati in tutta la Sardegna, con un totale di 209.778 capi colpiti, di cui 72.449 morti. Circa il 50% del patrimonio ovino regionale è stato coinvolto dalla malattia, che ha interessato un totale di 1.435.876 animali.

Prevenzione e controllo

Per evitare una recrudescenza della malattia, Confagricoltura sottolinea la necessità di intervenire in modo mirato, monitorando i capi sentinella dislocati nelle varie zone dell’Isola. Questi animali rappresentano un indicatore fondamentale per identificare i sierotipi della lingua blu, le 26 varianti conosciute, e prevenire la diffusione della malattia in tempi utili.

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11 mesi fa

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