Nuovo sviluppo nel caso del professore Luca De Martini, docente di latino e greco al liceo classico Dettori, accusato di violenza sessuale nei confronti di una sua alunna. Dopo il rigetto iniziale della richiesta di patteggiamento, la difesa ha riproposto l’accordo di pena concordata, portando come elemento nuovo un messaggio di scuse e ritrattazione, trovato dal docente a casa lo scorso novembre.
L’udienza preliminare, inizialmente fissata per la scelta tra rito abbreviato o ordinario, si è svolta davanti al giudice Luca Melis, ma l’avvocato Pier Andrea Setzu, difensore dell’imputato, ha deciso di presentare nuovamente la richiesta di patteggiamento alla luce della nuova prova. La difesa sostiene che il biglietto sia stato scritto dalla studentessa, supportando questa tesi con una consulenza grafologica. Tuttavia, la famiglia della ragazza, parte civile con l’avvocata Daniela Loi, ritiene che il documento sia falso e ha depositato una propria consulenza grafica di parte per contestarne l’autenticità.
Sulla questione è intervenuto il pm Marco Cocco, che in precedenza aveva dato parere favorevole a un patteggiamento di 2 anni, ma che ora ha dichiarato inammissibile riproporre l’accordo nella stessa fase processuale. Il difensore Setzu, invece, ha presentato una memoria difensiva per sostenere la validità della richiesta.
Ora spetterà al giudice Melis decidere: il 2 aprile verrà stabilito se accogliere il patteggiamento o procedere con la scelta del rito. Nel frattempo, resta centrale l’accusa di violenza sessuale, basata sul presunto abuso di potere del docente e sui fatti denunciati dalla giovane. Durante le indagini, la studentessa ha confermato le sue accuse nell’incidente probatorio. L’esito dell’udienza sarà determinante per l’evoluzione del processo.