La Manovra finanziaria della Regione Sardegna potrebbe essere approvata entro marzo. Lo ha dichiarato Giuseppe Meloni, assessore del Bilancio e vicepresidente della giunta Todde, spiegando che i tempi non consentono un’approvazione entro febbraio, ma l’obiettivo resta quello di concludere l’iter il prima possibile.
L’esercizio provvisorio, approvato per il terzo mese consecutivo, si è reso necessario per consentire al Consiglio regionale di esaminare il bilancio, tenendo conto delle audizioni in commissione Bilancio, dei pareri delle altre commissioni e dell’analisi complessiva in aula. A complicare ulteriormente il percorso è la necessità di ottenere il parere del collegio dei revisori dei conti, un organismo di recente istituzione che dovrà esprimersi sui provvedimenti.
Meloni ha rassicurato sulle coperture finanziarie delle misure in discussione, precisando che durante l’esercizio provvisorio possono essere approvati solo provvedimenti senza nuovi oneri, ovvero rientranti nelle disponibilità già previste nel bilancio ereditato. Qualsiasi nuova spesa dovrà invece essere inclusa nella Manovra definitiva. In particolare, la riforma sanitaria è stata rivista per eliminare norme che comportassero ulteriori costi, come nel caso dei Centri di Assistenza Urgenza (CAU).
La presidente della Regione, Alessandra Todde, ha ribadito l’importanza di garantire stabilità amministrativa e ha annunciato l’approvazione del bilancio di previsione 2025 e pluriennale 2025-2027 dell’Agenzia Sarda delle Entrate. Parallelamente, l’esecutivo ha rafforzato il sostegno alle imprese, adottando nuovi contratti di investimento. Il Centro regionale di Programmazione sarà il soggetto responsabile dell’attuazione di queste misure, con le attività istruttorie affidate alla SFIRS, la società in house della Regione.
L’auspicio della giunta è che il Consiglio regionale, pur esercitando le proprie prerogative, proceda rapidamente all’approvazione del bilancio, considerata la sua cruciale importanza per cittadini e imprese della Sardegna.