Dal 1° marzo, il pronto soccorso di Olbia potrebbe rimanere scoperto nelle ore notturne a causa della mancanza di medici. Il problema è legato alla scadenza dei contratti di tre medici a gettone, riducendo ulteriormente un organico già insufficiente. Se non verranno trovate soluzioni rapide, i pazienti più gravi potrebbero essere dirottati agli ospedali di Sassari o Nuoro, con evidenti disagi per i cittadini.
A sollevare il problema è il deputato della Lega, Dario Giagoni, che ha evidenziato come l’Asl Gallura abbia già dovuto ricorrere a una cooperativa esterna per coprire i turni. Attualmente il personale è composto da otto medici (due strutturati e sei esterni), un numero nettamente inferiore ai 19 medici in servizio cinque anni fa.
Giagoni denuncia inoltre la mancanza di interventi da parte dell’Azienda regionale della salute (Ares), che non ha ancora avviato alcuna gara per il reclutamento di nuovo personale medico. Per questo, ha presentato un’interrogazione parlamentare al ministro della Salute, Orazio Schillaci, chiedendo misure urgenti per garantire la continuità del servizio sanitario di emergenza.
Il deputato sottolinea che il pronto soccorso di Olbia è un presidio essenziale non solo per i residenti, ma anche per i numerosi turisti che affollano la Gallura nei periodi di alta stagione. Il rischio di chiusura notturna rappresenta quindi una minaccia alla sicurezza sanitaria del territorio, rendendo necessari interventi tempestivi da parte delle istituzioni.