Una fuga pericolosa tra le strade di Cagliari si è conclusa davanti alla basilica di Bonaria, dove due diciottenni sono stati arrestati dagli agenti della Polizia Locale. Lorenzo Pappalardo, residente a Monserrato, e Moreno Cois, di Olbia, sono accusati di resistenza a pubblico ufficiale e violenza in concorso. Pappalardo dovrà inoltre rispondere di guida senza patente.
L’inseguimento per le strade di Cagliari
L’episodio è iniziato in via Po, durante un controllo della Polizia Locale. Gli agenti hanno notato uno scooter con danni evidenti alla carrozzeria e, dopo una verifica, è emerso che il mezzo era privo di assicurazione. Quando è stato intimato l’alt, il conducente ha deciso di fuggire, dando il via a un pericoloso inseguimento.
Lo scooter Honda SH ha percorso la statale 195 “rac”, via Riva di Ponente, il porto, piazza Deffenu, viale Diaz e viale Bonaria, con manovre spericolate che hanno messo a rischio automobilisti e pedoni. Durante la corsa, il conducente ha violato numerose norme del codice della strada, transitando contromano, sulle zone pedonali e perfino sui marciapiedi.
Le pattuglie della Polizia Locale hanno seguito il veicolo mantenendo una distanza di sicurezza per evitare ulteriori pericoli. A un certo punto c’è stato un contatto tra i fuggitivi e gli agenti, con una breve colluttazione. Tuttavia, i giovani sono riusciti a risalire in sella e a proseguire la corsa.
L’arresto e il processo
La fuga è terminata davanti alla basilica di Bonaria, dove i due hanno abbandonato lo scooter per tentare di scappare a piedi. Gli agenti sono riusciti a bloccarli poco dopo: uno è stato fermato sulla scalinata verso piazza dei Centomila dopo una caduta.
Nella mattinata successiva si è svolto il processo per direttissima, con il giudice che ha convalidato l’arresto su richiesta del pm Enrico Lussu. È stata concessa la possibilità di scegliere un rito alternativo, con l’udienza fissata per l’11 marzo.
Nel frattempo, Pappalardo dovrà rispettare l’obbligo di firma, mentre Cois è stato rimesso in libertà. Durante le perquisizioni sono stati trovati tre grammi di hashish.
Scooter già sequestrato e denunciato come rubato
Dalle indagini è emerso che lo scooter era già stato sequestrato in passato e affidato alla madre di Pappalardo. Tuttavia, la donna ne aveva denunciato il furto poiché il mezzo veniva comunque utilizzato.
L’episodio si è fortunatamente concluso senza feriti, ma ha rappresentato un serio rischio per la sicurezza della città.