Il Piano di Utilizzo del Litorale (PUL) di Quartu Sant’Elena è al centro delle polemiche. Secondo i consiglieri di Fratelli d’Italia, Michele Pisano e Lucio Torru, l’amministrazione guidata dal sindaco Graziano Milia avrebbe adottato un approccio troppo conservativo, limitando le possibilità di sviluppo e investimento nella gestione delle aree retrodemaniali.
Attraverso una nota ufficiale, Pisano e Torru riconoscono alcuni aspetti positivi e condivisibili del documento, ma criticano la scelta di rimandare la pianificazione del retrodemanio al Piano Urbanistico Comunale (PUC), ritenendola un errore strategico. A loro avviso, la tutela dell’ambiente deve avvenire secondo il principio della “difesa della natura con l’uomo dentro”, senza penalizzare le opportunità economiche e turistiche.
Per il gruppo consiliare di FdI Quartu, la decisione della maggioranza rappresenta un freno allo sviluppo della città e delle sue potenzialità turistiche. “Quello che è mancato è il coraggio”, sostengono Pisano e Torru, evidenziando come il piano avrebbe potuto favorire la nascita di nuove attività economiche, invece di limitare gli investimenti.
La posizione di Fratelli d’Italia è condivisa anche dal coordinamento cittadino del partito, che ha espresso insoddisfazione per quanto deliberato in Consiglio comunale, ribadendo la necessità di politiche più incisive per il futuro del litorale quartese.