Il Comune di Pula ha ricevuto dalla Regione Sardegna, in comodato d’uso, due aree di grande valore naturalistico e ambientale: il terreno costiero retrospiciente la spiaggia di Su Stangioni, situato nei pressi della foce del Rio Mannu, e il territorio della Isola di San Macario. L’obiettivo è valorizzare questi spazi, recuperarli e restituirli all’uso pubblico, attraverso interventi mirati e il reperimento delle risorse finanziarie necessarie.
Un progetto per la tutela e la fruizione sostenibile
L’amministrazione comunale ha già avviato uno studio di fattibilità tecnico-economica, con un piano che prevede una serie di interventi di recupero e valorizzazione del patrimonio storico, culturale e ambientale dell’Isola di San Macario. Parallelamente, si lavorerà per garantire l’accessibilità e la dotazione di servizi per la spiaggia di Su Stangioni, migliorando le infrastrutture esistenti.
Fino ad oggi, l’assenza di una gestione diretta dell’area ha reso impossibile un controllo efficace, sia dal punto di vista della polizia locale (per contrastare l’abbandono illecito di rifiuti), sia per quanto riguarda le operazioni di pulizia e manutenzione. La zona rientra infatti in un Sito di Interesse Comunitario (SIC), destinato alla conservazione degli habitat naturali e della fauna selvatica, in particolare per le specie di avifauna che vi risiedono.
Interventi per la salvaguardia ambientale e l’accessibilità
Il progetto prevede numerose azioni mirate a rafforzare la protezione della biodiversità e ridurre l’inquinamento.
Un altro obiettivo fondamentale è la realizzazione di nuovi percorsi ciclopedonali, che collegheranno l’abitato di Pula alla spiaggia di Su Stangioni, favorendo una mobilità sostenibile e rendendo l’area fruibile anche per attività educative e visite guidate da parte delle scuole.
Grazie a questo accordo, il Comune potrà finalmente gestire direttamente il territorio, assicurando tutela ambientale e valorizzazione turistica. La riqualificazione di Su Stangioni e dell’Isola di San Macario non solo favorirà la protezione della biodiversità, ma consentirà anche di promuovere l’area come destinazione di turismo naturalistico e culturale, con un forte impatto positivo per la comunità locale.