Legge di stabilità sarda, Satta: bene, ma servono correttivi su incentivi alle imprese e fisco

La manovra regionale analizzata dalla presidente di FederTerziario Sardegna, Valeria Satta

satta

La presidente di FederTerziario Sardegna, Valeria Satta, esprime il proprio apprezzamento per l’impegno del Governo regionale nella definizione della Legge di Stabilità 2025, con particolare riferimento agli investimenti in digitalizzazione, innovazione, riqualificazione urbana, turismo, filiera agroalimentare e infrastrutture. Tuttavia, evidenzia alcune criticità che necessitano di correttivi per favorire una crescita sostenibile e aumentare la competitività delle imprese sarde.

FederTerziario Sardegna pone l’attenzione su alcuni punti chiave. Quanto agli incentivi alle imprese, ritiene necessaria “l’introduzione di misure più incisive per la crescita e la competitività aziendale; Sostegno a startup e PMI innovative: Proposta l’istituzione di un fondo dedicato per la nascita e il consolidamento di imprese ad alto contenuto tecnologico, con incentivi per incubatori e acceleratori di startup; Digitalizzazione del turismo: Urgente la previsione di contributi mirati per supportare la trasformazione digitale delle imprese turistiche, rendendole più competitive a livello nazionale e internazionale”.

Sul fronte dell’internazionalizzazione delle imprese, si chiede un maggiore supporto alle aziende sarde, in particolare nei settori agroalimentare e manifatturiero, per facilitarne l’accesso ai mercati esteri; Sviluppo dell’e-commerce e digitalizzazione delle PMI: Servono risorse adeguate per incentivare la creazione di piattaforme digitali e percorsi formativi dedicati; Transizione ecologica e adeguamento ai parametri ESG: Necessarie misure di sostegno per l’innovazione ecologica e l’adozione di modelli produttivi a basso impatto ambientale; Settore culturale e creativo: Fondamentale valorizzare un comparto strategico per il turismo e l’innovazione.

Sul fronte fiscale, Federterziario Sardegna propone interventi più coraggiosi: sgravi fiscali per nuove imprese, introducendo agevolazioni per stimolare l’imprenditorialità locale e la nascita di nuove attività produttive; reinvestimento degli utili in ricerca e sviluppo: Incentivare le aziende a destinare parte dei propri utili all’innovazione per aumentarne la competitività. E poi il credito d’imposta regionale cumulabile con quelli nazionali, per attrarre investimenti e stimolare lo sviluppo economico.

Infine FederTerziario chiede un piano per la defiscalizzazione delle imprese in crisi.

“Crediamo che, attraverso la concertazione – conclude la presidente Satta – sia possibile rivedere e migliorare alcune parti della Legge di Stabilità per renderla più efficace e funzionale alle esigenze del tessuto economico sardo. FederTerziario Sardegna è pronta a collaborare con la Regione per individuare soluzioni concrete che favoriscano la crescita delle imprese e l’occupazione. Solo con un sistema di incentivi ben strutturato e una fiscalità favorevole potremo rendere la Sardegna più competitiva e attrattiva per le attività produttive”.

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