Teramo, L’Aquila e Cagliari si posizionano ai primi tre posti nella classifica dei capoluoghi di provincia del Sud Italia più “intelligenti”, secondo quanto rilevato dal City Vision Score – Speciale Sud Italia, l’indice elaborato da Blum e Prokalos che misura il livello di innovazione e trasformazione digitale dei comuni italiani.
L’indagine si basa su sei parametri fondamentali: Smart governance, Smart economy, Smart environment, Smart living, Smart mobility e Smart people, che insieme restituiscono una fotografia della capacità delle città di evolversi attraverso tecnologie, sostenibilità e servizi efficienti per i cittadini.
Subito dopo il podio si collocano Pescara (4ª), Potenza (5ª) e Chieti (6ª), seguite da Oristano (7ª), Caserta (8ª), Lecce (9ª) e Benevento (10ª), che completano la top ten dei capoluoghi del Mezzogiorno.
Le regioni più rappresentate nella top 20 sono Campania, Sardegna, Calabria e Abruzzo, ognuna con quattro città presenti in classifica. Per la Campania figurano Caserta (8ª), Benevento (10ª), Avellino (12ª) e Salerno (14ª). La Sardegna è rappresentata da Cagliari (3ª), Oristano (7ª), Nuoro (15ª) e Sassari (18ª). In Calabria entrano in graduatoria Vibo Valentia (16ª), Catanzaro (17ª) e Cosenza (19ª), mentre l’Abruzzo domina il vertice della classifica con Teramo (1ª), L’Aquila (2ª), Pescara (4ª) e Chieti (6ª).
Il City Vision Score nasce con l’obiettivo di analizzare le performance delle città in relazione alle sfide del futuro urbano, valutando non solo l’adozione di soluzioni tecnologiche, ma anche la capacità di coinvolgere cittadini, imprese e istituzioni in percorsi di crescita intelligente.
Le prime tre città classificate si distinguono per un equilibrio tra innovazione amministrativa, qualità della vita e investimenti nella mobilità sostenibile, con particolare attenzione alle politiche green, all’accessibilità dei servizi digitali e alla partecipazione civica.
Cagliari, unico capoluogo insulare tra i primi tre, si conferma punto di riferimento per la digitalizzazione dei servizi pubblici e per l’adozione di modelli urbani sostenibili. Teramo e L’Aquila, entrambe in Abruzzo, si mettono in luce per l’attenzione alla rigenerazione urbana, l’efficienza energetica e le iniziative per valorizzare il capitale umano locale.