“Non si dorme più”: è questo il grido di allarme che si leva dai quartieri storici di Marina e Stampace, nel cuore di Cagliari, sempre più sotto assedio a causa della malamovida. I residenti, esasperati dai continui schiamazzi notturni, musica ad alto volume e assembramenti fino all’alba, chiedono l’immediata attuazione del piano di risanamento acustico approvato ormai da oltre un anno, ma ancora inapplicato.
A rappresentare il malcontento è il Comitato Rumore No Grazie, guidato da Salvatore Pusceddu, che ribadisce: «Nel rispetto di tutti, istituzioni e attività produttive, ci battiamo solo per il diritto alla salute dei residenti». Dopo gli ultimi episodi di malamovida del fine settimana, la situazione è precipitata ulteriormente, tanto da portare i cittadini ad annunciare una diffida formale alla Regione Sardegna, in attesa di capire se ci sarà un riscontro o meno dalle istituzioni.
Il percorso intrapreso dai comitati non si ferma alla protesta pubblica. La richiesta di commissariamento del Comune di Cagliari è già stata inoltrata, mentre il prossimo passo sarà una denuncia formale presso la Procura della Repubblica, qualora non dovessero arrivare risposte concrete.
«Dopo un primo incontro molto positivo con il Prefetto, la situazione è di nuovo degenerata», afferma Adolfo Costa, presidente del comitato dei residenti di Stampace, che sottolinea come le speranze di una mediazione istituzionale si siano affievolite con il passare dei mesi, nonostante i segnali iniziali di apertura al confronto.
Nel mirino dei residenti c’è l’inadeguatezza delle misure di contenimento del rumore e l’assenza di controlli sistematici, soprattutto durante i fine settimana, quando i locali restano aperti fino a tarda notte e le strade si trasformano in vere e proprie zone franche, dove il diritto al riposo sembra essere sospeso.
Il piano di risanamento acustico, approvato ma mai applicato, prevede una serie di interventi normativi e tecnici per regolare l’attività dei locali, ridurre l’inquinamento sonoro e garantire un equilibrio tra vita notturna e vivibilità urbana. Una misura attesa con urgenza da chi vive nel centro storico e che ora, in assenza di risposte, chiede che venga finalmente attivata e fatta rispettare.