Calamosca, trovata una sciarpa appartenuta a Manola: l’appello della madre sui social

La giovane era morta con il fidanzato due settimane fa a Cala Fighera. La famiglia chiede aiuto per ritrovare gli effetti personali

Una sciarpa blu legata a un pezzo di legno lungo il viale di Calamosca ha riacceso il dolore per la tragica scomparsa di Manola, la giovane trovata senza vita nelle acque di Cala Fighera insieme al fidanzato Paolo Durzu appena due settimane fa. Secondo gli investigatori della Polizia, la coppia sarebbe precipitata dalla scogliera a causa di una fatalità, ma alcuni dettagli ancora irrisolti continuano a preoccupare i familiari.

A raccontare il nuovo ritrovamento è la madre di Manola, con un post su Facebook: «Era sopra la piattaforma, è la sciarpa blu di Manola». La donna, insieme ad altri parenti, stava passeggiando nei pressi del luogo della tragedia quando ha notato il particolare oggetto, riconoscendolo come appartenente alla figlia.

“C’era anche una cintura, probabilmente del cappotto”

Nel post la madre aggiunge ulteriori dettagli: «Abbiamo chiesto informazioni e ci è stato detto che, oltre alla sciarpa, c’era anche una cintura con fibbia, sicuramente la chiusura del cappotto nero che è stato ritrovato in mare e che apparteneva a Manola». Un particolare che sembrerebbe confermare il legame tra il punto del ritrovamento e l’incidente in cui ha perso la vita la giovane coppia.

Tuttavia, molti oggetti personali di Manola risultano ancora irreperibili, a partire dal cellulare e dal suo zainetto bianco. Per questo la madre ha lanciato un appello pubblico: «Chiunque avesse ritrovato qualcosa è pregato di mettersi in contatto con me tramite Facebook».

Un dolore ancora vivo e domande senza risposta

Il post, rilanciato sui social da amici e conoscenti, sta ricevendo centinaia di condivisioni e messaggi di solidarietà. Il ritrovamento della sciarpa e della cintura riapre interrogativi su come sia realmente avvenuta la caduta e sul motivo per cui non tutti gli effetti personali siano stati rinvenuti. La famiglia spera che nuove segnalazioni possano aiutare a ricostruire l’intera dinamica e a ritrovare quanto manca, anche solo per tenere vivo un ricordo attraverso gli oggetti della quotidianità.

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