Si terranno lunedì 15 aprile a Orgosolo i funerali di Graziano Mesina, figura controversa della storia recente sarda, scomparso a 83 anni all’ospedale San Paolo di Milano. La celebrazione si svolgerà nella chiesa parrocchiale del suo paese natale, anche se l’orario della funzione non è ancora stato definito. Secondo quanto trapela, la cerimonia dovrebbe tenersi nel pomeriggio, in attesa della conferma ufficiale da parte del parroco don Salvatore Goddi.
In queste ore si stanno definendo i dettagli logistici per il rientro della salma in Sardegna. Il feretro, attualmente a Milano, sarà trasferito a breve verso l’aeroporto o il porto di Olbia, dove l’arrivo è previsto per martedì. Da lì, il corpo verrà portato a Orgosolo per le esequie.
La morte di Mesina è avvenuta ieri, a seguito di un peggioramento delle condizioni di salute che avevano già spinto i suoi legali, Maria Luisa Vernier e Beatrice Goddi, a chiedere per mesi il differimento della pena. Solo un giorno prima del decesso, era stata disposta la scarcerazione dall’istituto penitenziario di Opera, dove l’ex latitante era detenuto. Il trasferimento in ospedale era avvenuto subito dopo la liberazione, in condizioni di salute ormai critiche.
Graziano Mesina, noto come “Grazianeddu”, è stato uno dei personaggi più discussi e noti del banditismo sardo. Più volte condannato e altrettante protagonista di evasioni, arresti e latitanze, negli ultimi anni era tornato all’attenzione della cronaca giudiziaria per il coinvolgimento in attività considerate legate al traffico di droga.
La comunità di Orgosolo si prepara ora a un momento di forte impatto emotivo, segnato da una figura che ha diviso l’opinione pubblica tra chi lo ha visto come simbolo di ribellione e chi, invece, lo ha considerato espressione della criminalità. I funerali si svolgeranno con rito religioso, nel rispetto della tradizione locale.