Oggi a Nuoro, la presidente della Regione Sardegna, Alessandra Todde, ha partecipato all’iniziativa itinerante “Dal sangue versato al sangue donato”, organizzata dall’associazione DonatoriNati della Polizia di Stato. Un evento pensato per sensibilizzare il pubblico sui temi della legalità e della lotta alla mafia, in memoria del giudice Giovanni Falcone, la cui morte, avvenuta nel maggio 1992, ha segnato uno dei momenti più drammatici nella storia della lotta alla criminalità organizzata in Italia.
Durante l’incontro, la presidente Todde ha sottolineato l’importanza di coltivare la memoria di Falcone, il cui sacrificio, assieme a quello della sua consorte Candida Morvillo e dei suoi tre agenti di scorta – Vito Schifani, Rocco Dicillo e Antonio Montinaro – ha permesso alle istituzioni repubblicane di restare salde. “Siamo qui per trasformare il dolore in azioni concrete”, ha affermato la presidente, evidenziando come la memoria di Falcone debba essere preservata non solo dai cittadini adulti, ma anche dalle nuove generazioni. Il messaggio di Giovanni Falcone – “gli uomini passano, le idee restano e continuano a camminare sulle gambe degli altri uomini” – deve diventare un principio concreto, che ispiri le future generazioni nella loro vita civile e politica.
La manifestazione si è svolta in piazza Vittorio Emanuele, dove è stata allestita un’autoemoteca dell’Avis per il prelievo del sangue da parte dei donatori. Successivamente, è stato scoperto un altro simbolo del sacrificio di Falcone e della sua scorta: la Quarto Savona 15, la teca che custodisce i resti della Fiat Croma su cui viaggiavano gli agenti di scorta durante l’attentato. Il programma è proseguito con un incontro alla Camera di Commercio, dove la presidente Todde ha incontrato gli studenti per approfondire il valore della legalità e della memoria.
Nel suo intervento, Todde ha anche posto l’accento sui problemi legati all’illegalità che affliggono anche la Sardegna, ricordando che “la nostra società non è al riparo dalla contaminazione mafiosa”. Sebbene gli attentati e le stragi degli anni ’90 siano ormai un ricordo del passato, il malaffare continua a manifestarsi in nuove forme come la corruzione, la droga, le rapine, gli omicidi e le intimidazioni. La presidente ha invitato tutti a mantenere alta la guardia, a partire dalle scuole, per garantire un futuro libero da oppressioni e violenze, fondato sulla pace e sulla legalità.