Il Comune di Cagliari dedica nuovi spazi pubblici alle donne della Resistenza

Nel segno dell’80° della Liberazione, intitolazioni simboliche e inclusive per una toponomastica più equa

comune di cagliari

Nel cuore delle celebrazioni per l’80° anniversario della Liberazione, il Comune di Cagliari compie un passo concreto verso il riconoscimento del ruolo delle donne nella storia italiana. Con la mozione approvata ieri, 16 aprile 2025 dal Consiglio Comunale, su proposta della Commissione Pari Opportunità, la città avvia un’azione di riequilibrio toponomastico in chiave di genere, restituendo visibilità a figure femminili centrali nella lotta antifascista e nel processo democratico del Paese.

Tre nuove intitolazioni nel segno della memoria e della parità
La mozione prevede la dedica di tre luoghi pubblici a donne simbolo della Resistenza e dell’impegno civile:

  • Le Staffette Partigiane, donne coraggiose e fondamentali nel coordinamento della lotta, daranno il nome al ponte ciclopedonale tra Su Siccu e Sant’Elia;
  • Laura Conti, partigiana, medico e ambientalista, sarà ricordata presso l’anfiteatro del parco di Terramaini;
  • Fausta Cialente, scrittrice e giornalista antifascista, darà il nome alla biblioteca di via Montevecchio, in omaggio al suo impegno per l’emancipazione femminile e la resistenza culturale.

Ogni luogo sarà accompagnato da targhe esplicative, arricchite da dati biografici e strumenti digitali per facilitare l’accesso alle informazioni, valorizzando il legame tra toponomastica e formazione civica.

Nilde Iotti e il futuro della toponomastica femminile
Il Consiglio ha inoltre espresso la volontà di accelerare l’iter per l’intitolazione di uno spazio urbano a Nilde Iotti, prima donna a presiedere la Camera dei Deputati e figura storica in prima linea nel far valere i diritti civili e l’uguaglianza di genere. Una scelta che rafforza l’impegno istituzionale nella rappresentazione paritaria nella sfera pubblica.

Coinvolgimento della cittadinanza e attivismo culturale
L’iniziativa non si limita alla sola intitolazione, ma si accompagna alla promozione di percorsi di cittadinanza attiva, con la partecipazione di scuole, associazioni e realtà culturali del territorio. L’obiettivo è quello di trasformare la memoria storica in occasione di consapevolezza collettiva, stimolando il dibattito su identità, diritti e partecipazione.

L’Assessore alle Pari Opportunità ha sottolineato che si tratta di un passo fondamentale verso una città più rappresentativa, inclusiva e capace di riconoscere la pluralità dei contributi alla sua storia democratica.

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