Sono ore di grande apprensione a Olbia per la sorte di Giuseppe e Lorenzo Deiana, fratelli di 24 e 20 anni, di cui non si hanno più notizie da ieri pomeriggio. I due erano usciti in mattinata per una battuta di pesca, a bordo di una piccola imbarcazione, ma dalle 16:40 i loro telefoni risultano irraggiungibili, e nessun altro contatto è stato possibile da allora.
L’allarme è scattato nella tarda serata di ieri, quando la compagna di uno dei due giovani ha denunciato la scomparsa. Da quel momento si è messa in moto una vasta operazione di ricerca coordinata dalla Capitaneria di porto di Olbia, che ha impiegato elicotteri, motovedette e personale a terra per battere palmo a palmo la costa tra Olbia, Golfo Aranci e Capo Figari.
Nel corso delle operazioni, poco prima delle 12 di oggi, sono stati rinvenuti uno zaino, un paio di stivali e un retino da pesca, prime tracce concrete che sarebbero riconducibili ai due fratelli. I reperti sono stati trovati nelle acque antistanti l’isola di Soffi, al largo della Costa Smeralda, e altri oggetti sono stati individuati anche in località Cala Spada, nel territorio di Golfo Aranci.
L’area delle ricerche è stata dunque ampliata, includendo ora anche la zona di Capo Figari, un tratto di costa impervio ma ricco di calette protette, dove si spera che i due giovani possano aver trovato riparo in attesa di soccorsi.
Le operazioni di ricerca continuano senza sosta, con l’impiego di mezzi navali e aerei, ma col passare delle ore cresce l’angoscia tra familiari e amici. Le condizioni meteo nella notte erano instabili, ma migliorate in mattinata, rendendo più agevoli i sorvoli e i pattugliamenti marittimi.
I soccorritori, supportati da volontari e forze dell’ordine, stanno seguendo ogni pista utile, mentre le autorità rinnovano l’invito a segnalare eventuali avvistamenti o elementi utili che possano agevolare il ritrovamento dei due fratelli.